Il tè tradizionale in Russia è inseparabile dal samovar.
Inventato agli inizi del 18° secolo questo strumento essenziale per la preparazione di tè venne ampiamente adottato man mano che il tè diventava una bevanda di uso quotidiano in tutti i ceti sociali.
Il samovar - ancora in uso in Russia, soprattutto nelle province, è un grande bollitore per il tè, che contiene diversi litri d'acqua mantenuto alla giusta temperatura, attorno al quale tutta la famiglia si riunisce.
Descrizioni memorabili momento del tè si trovano nei capolavori della letteratura russa del 19° e 20° secolo.

Originariamente un pezzo di carbone di legna veniva acceso nella parte centrale del samovar, per produrre acqua calda: i samovar di adesso sono elettrici, con un termostato utile per regolare la temperatura dell'acqua a seconda dei diversi tipi di tè.
La teiera, in cui un concentrato (zavarka) di tè è stato preparato, (un discreto quantitativo di foglie di tè e una piccola quantità di acqua) è posta sopra il bollitore e viene mantenuta in caldo. Ognuno si serve versando un poco di concentrato di tè in un tazza o un bicchiere e diluendolo a piacere con acqua calda spillata dal rubinetto. Lo zucchero è sempre gradito oppure con il caratteristico Varenye, una composta di frutta sciroppata che si prepara con ciliegie, frutti di bosco o fragole e sopratutto in campagna, sopravvive ancora l'abitudine di bere il tè attraverso una zolletta di zucchero tenuta tra i denti.
Oltre a snack e formaggi, i dolci tradizionali per il tè sono i bubliki, i baranki e i sushki, specie di ciambelline di consistenza diversa, talvolta da inzuppare nel liquido.


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